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Gulp è uno spazio condiviso, una grande piazza sulla quale affacciarsi per prendere fiato e gridare forte. Ora, non starò qui a sciorinarvi tutte le teorie sociali e filosofiche sulla “società liquida” e le varie crisi globali che stiamo vivendo e bla bla bla. Ecco, cio che più mi preme dirvi è che Gulp non è una vetrina, non è pour parler nè tantomeno un prolungamento del mio ego. E’ un atto artistico e sociale, una lotta che ha come obiettivo principale quello di spogliare le parole libertà, arte, integrazione, politica e pace delle vesti di meri slogan propagandistici. Insomma, visto che ogni idea, prima di diventare azione, deve passare attraverso la parola per acquisire corpo e potenza, ecco che si fa possibile una definizione di Gulp, che poi altro non è che un acronimo:

il Grande Urlo dei Liberi Pensatori.

Io, dietro la tastiera, sono Valentina Laudadio. Portatrice sana di grandi urli e pensatrice di medie idee. Scrivo, brigo, faccio. In realtà penso parole, poi immagini e infine azioni. Insegno, pensieri, parole. Sono una dottoressa in Lingue Straniere, curo l’inglese, lo spagnolo e il portoghese. Sono una scrittrice, un’insegnante, una viaggiatrice, autrice di scritti e di esperienze irreversibili. Ho pubblicato con De Agostini, ho scritto un articolo per 7 settimanale del Corriere della Sera, ho lavorato in vari uffici stampa e come monitor nel campo rifugiati Saharawi in Algeria per la Ong Cisp. Provengo dalle montuose lande d’Abruzzo, ho messo bozze di radici a Roma, Madrid, Ginevra e anche in Sud America, dove stavo quasi per rimanerci. Nella mia vita ho fatto un sacco di cose interessanti e spero di continuare a farne tante altre. Sia ben chiaro, il fatto di stare qui a raccontarle non significa che voglia usare la rete come specchio nel quale contemplare la mia immagine. Anzi, quando vedo il mio riflesso nello schermo nero del pc spento, istintivamente lo accendo per drogarmi di luce blu e lettere di tastiera. Io mi specchio negli altri. Le esperienze che decido di raccontare sono quelle che, a mio avviso, hanno più potenza e, quindi, probabilità di stimolare positivamente l’altro. L’obiettivo è sempre quello di creare un insieme di persone sane e gentili. Non c’è spazio per narcisismo o arroganza, mai. Per me siamo più importanti Noi che Io, Tu, Egli ed Ella. Ho una forte predilezione per i plurali. Mi piace declinare la gente, la lotta e l’ideologia in persone, fatti e idee. Sono anche riuscita a scrivere un romanzo, “La mia estinzione” che, nonostante a qualcuno il titolo possa sembrare poco incoraggiante, in realtà è uno caldo invito alla vita e un inno all’esistenza consapevole. Ma tu, chi sei? Che tipo di idee hai? Se vuoi essere ospitato qui, in questo magico portale dalle innumerevoli potenzialità, scrivi pure. Ogni grido è il mio grido, purché libero e sincero.